Added: Aug 20, 2008
From: marcotravagliotv2
Duration: 9:48
dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/video made in http://it.youtube.com/profile?user=giustiziere69Perché è colpevoleNelle "considerazioni conclusive" i giudici d'appello tirano le somme sulle "prove storiche e logiche del contributo sistematico e consapevole alla conservazione e al rafforzamento di Cosa Nostra dato dall'imputato (Contrada, ndr) mediante condotte di depistaggio delle indagini e di agevolazione di associati di rilievo" e spiegano perché le testimonianze rese in suo favore da molti funzionari dello Stato (per esempio, il suo amico generale Mario Mori) non valgono nulla:ora perché generiche, ora perché compiacenti, reticenti o addirittura menzognere. E poi altri servitori dello Stato diffidavano di Contrada, ma non tutti han potuto raccontarlo ai giudici perché la mafia li ha uccisi prima: "Il Tribunale ha dato conto della diffidenza nutrita nei confronti di Contrada da Giovanni Falcone, dei sospetti di Boris Giuliano nell'ultimo periodo della sua vita, della sfiducia del commissario Antonino Cassarà, delle prese di posizione del questore Immordino e di varie testimonianze su fatti specifici, idonei a giustificare quelle diffidenze e quei sospetti (si pensi alla la testimonianza del magistrato elvetico Carla del Ponte). Sono stati indicati e valutati i fatti all'origine della sfiducia di Falcone. Sono stati rassegnati, altresì, i fatti che precedettero il blitz del 5 maggio '80, alla base dei (...) severissimi giudizi espressi dal questore Immordino al Capo della Polizia sul 'tu non attacchi / noi non attacchiamo' (la mafia, ndr) attribuito a Contrada (...). Lo stesso Boris Giuliano -pur legato a Contrada da uno stretto rapporto personale e professionale- manifestò, di fronte al fallimento di iniziative investigative riguardanti il narcotraffico, i propri sospetti all'investigatore statunitense Charles Tripodi. (...) Il Tribunale infine ha richiamato gli analoghi sospetti nutriti da Cassarà e riferiti in dibattimento dalla vedova Laura Iacovoni, 'alla quale il marito aveva in più occasioni manifestato la propria diffidenza e assoluta sfiducia nei confronti dell'imputato (...) 'perchè tutte le più importanti operazioni di Polizia non andavano a buon fine'..." .Un traditore dello Stato La Corte d'appello (poi confermata dalla Cassazione) nega a Contrada le attenuanti generiche per "il concreto disvalore della condotta dell'imputato e la intensità del dolo. Non vi è dubbio, come osservato dal Tribunale, che 'le sue condotte risultano tanto più gravi in quanto qualificate dalle funzioni pubbliche rivestite e dai delicati compiti affidatigli nelle Istituzioni preposte alla lotta alla criminalità organizzata: proprio la strumentalizzazione del ruolo ricoperto dall'imputato all'interno delle Istituzioni gli ha consentito di rendere all'organizzazione mafiosa i suoi 'favori' informandola tempestivamente di notizie, decisioni e ordini provenienti dall'interno delle strutture investigative, che le funzioni ricoperte gli consentivano di apprendere con facilità in anticipo. Tale precipuo ruolo svolto dall'imputato ha reso particolarmente efficace l'apporto dato all'organizzazione criminale Cosa Nostra che con le sue condotte ha oggettivamente contribuito a rafforzare, ponendo in grave pericolo l'ordine pubblico e arrecando un grave danno alla credibilità stessa dello Stato per la cui difesa altri fedeli servitori, divenuti scomodi ostacoli da eliminare, hanno perso la vita. Quella realizzata dall'imputato è una forma di collusione tanto più grave in quanto da un lato particolarmente utile a Cosa Nostra e dall'altro espressione più alta del tradimento delle proprie pubbliche funzioni'". (3-fine)dal sito che s'indigna e denuncia con Marco Travaglio http://guerrillaradio.iobloggo.com
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